Percy Jackson e gli dei dell’olimpo: il ladro di fulmini

Tratto dall’omonima serie di romanzi dell’americano Rick Riordan, questo film è ambientato nel nostro mondo, dove però vivono anche le antiche divinità greche. Divinità che un tempo solevano accoppiarsi con comuni mortali, a volte generando figli semi-dei. Ed è questo che ha fatto Poseidone (Kevin McKidd) , Dio dei mari, generando Percy (Logan Lerman) e scatenando l’ira dei suoi due fratelli, Zeus (Sean Bean), signore dell’Olimpo, e Ade (Steve Coogan) , signore degli inferi. Ecco perché il padre di tutti gli dei istituisce una nuova legge con cui vieta ai genitori divini di avere qualsiasi contatto con i figli mezzi mortali.
Così Percy cresce solo con la madre Sally (Catherine Keener), e un fetido patrigno tiranno. E non dimentichiamoci del suo amico di colore Grover (Brandon T. Jackson) in compagnia delle stampelle. Finché un giorno qualcuno s’inventa di rubare i fulmini di Zeus, ovvero la “folgore olimpica”. Non si sa come e non si sa perché, la colpa ricade sull’adolescente figlio di Poseidone, con un ultimatum: o il ladruncolo restituirà il bottino entro 14 giorni o sarà guerra aperta. È il momento che Percy conosca la verità …
E lo fa venendo aggredito da una furia, antica creatura mitologica che voleva la folgore per sè. Scopre così che l’amico è un satiro mezzo uomo e mezzo capra con la missione di difenderlo, che il suo professore è in realtà un centauro e che adesso il posto giusto per lui è in un accampamento di semi divinità come lui.. dove sua madre non può entrare, la quale viene astutamente rapita da Ade come materiale di scambio per la folgore, anche lui desideroso di possederla. Inizia il suo addestramento e conosce la bella e furiosa Annabeth (Alexandra Daddario), figlia di Atena. Il piano è andare da Zeus e spiegare la sua innocenza, ma preferisce fuggire e tentare di spiegarla ad Ade ed avere sua madre di ritorno. Ovviamente tallonato da Grover e Annabeth. Per fare ciò deve trovare le tre perle di Persefone, unico modo per tornare indietro dagli inferi. Seguendo i consigli e una mappa data da Luke (Jake Abel), quel giuda di compagno di addestramento, Percy e i due amici incontreranno i capisaldi della mitologia greca come Medusa (una ringiovanita Uma Thurman!!), l’Idra, Caronte e il grande Ade. Che non sembra gradire le spiegazioni del giovane. E indovinate? Salta fuori che la folgore stava nello scudo prestatogli da Luke, quella serpe iscariota. Grazie alla bella Persefone riescono a tramortire Ade e fuggire dagli inferi con la madre di Percy.
Ora è una corsa contro il tempo: devono correre sull’Olimpo, cioè sulla cima più cima dell’Empire State Building e restituire a Zeus ciò che gli appartiene. E magari discolparsi. Ma ecco il bastone che s’infila nuovamente tra le ruote: LUKE! Quel figlio di … Hermes, che avete capito???
Ammette di aver rubato il fulmine per scatenare una guerra fra gli dei, per farli distruggere tra loro (non è che in fondo in fondo è il figlio di Ares?) e prendere il potere per loro “nuovi semi-dei”. Ingaggiano così uno scontro, ma il tempo scorre!
Percy riuscirà a rimettere le cose a posto nel tempo richiesto? Riuscirà a incontrare e parlare con suo padre? E riuscirà a concludere qualcosa con la bellissima Atena Junior? 
È fin troppo facile sovrapporre queste due ore di film all’appassionante saga di Harry Potter, tanti sono gli elementi in comune. Abbiamo Percy leggendario figlio di un Dio che ben si ricollega al giovane mago figlio di due eroi, apparentemente comune ma destinato a grandi imprese, e i suoi due amici che ben ricalcano i ruoli di Ermione e Ralph, solo un po’ più grandi. Non manca certo la magia, e se prima abbiamo conosciuto l’altro mondo di Hoggwarths, ora esploriamo la realtà di un’antica Grecia.. realtà però un po’ troppo moderna e americanizzata, e poco classica, diciamo pure poco Greca. Gli elementi caratteristici di tale civiltà vengono illustrati, ma manca spessore, manca la cornice che sottolinea la bellezza degli elementi.
Altro elemento in comune è il capitano che ritroviamo al timone: Chris Columbus, che già ha diretto i primi due capitoli della storia del celebre maghetto, è infatti il regista che porta sullo schermo film d’avventura-fantasy, avvalendosi di un cast misto, con attori poco noti per protagonisti, affiancati da pilastri più solidi come la Thurman, o la Dawson nel ruolo di Persefone, o ancora Brosnan nei panni del centauro Chirone.
Tanti confronti, ma in realtà non c’è paragone …
Richiamando una grande saga di strasuccesso, il film perde originalità e rimane la sensazione di vedere un film “usato”, che non sorprende lo spettatore. Ecco quel che manca, qualcosa di nuovo che lo differenzi realmente dal resto della massa. Ci tengo però a sottolineare che è una bella pellicola godibile, che comunque non annoia,comunque appassionante in vista di ulteriori episodi, visto che il libro da cui è tratto è il primo di cinque volumi. Personalmente ne consiglio la visione.
Forse Percy non conquisterà i nostri cuori come Harry, ma avremo modo di ravvederci con i sequels. O quantomeno glielo auguriamo!
by Stievano Tomas
Popularity: 16%





Bello, e aspetto il secondo! credo abbia tutte le carte in regola per fare le concorrenza a Harry Potter, che è quasi giunto alla fine della saga..
Mi ha perfino messo voglia di leggere i libri!!
Potrà anche essere stato carino, ma originale no di sicuro. Tra l’altro, Percy dovrebbe impersonare in chiave moderna il semi-dio greco Perseo, e non ditemi che non è così perchè oltre al nome anche il percorso lo ricalca, tipo l’uccisione di Medusa, ma nella mitologia greca Perseo è figlio di Zeus, non di Poseidone! Questo è un grosso errore che confonde gli spettatori!
Non so perchè ma il protagonista mi rammenta Clark Kent, eppure non hanno niente in comune le loro vicende.