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La principessa e il ranocchio

 

C’era una volta, in un regno molto lontano …

Così cominciano le fiabe a cui siamo abituati! Ma questa è una storia diversa dal solito..

Siamo a New Orleans, nel mezzo della Louisiana, e il padrone di casa e delle strade è il jazz. Qui troviamo la piccola Charlotte, una bambina di ricca famiglia, amica per la pelle con la piccola Tiana, la figlia di colore della sarta personale di famiglia. La prima vive nel lusso assoluto, la seconda in un quartiere povero dove non mancano però l’affetto e un sogno che Tiana condivide con il padre: aprire un ristorante tutto loro.

Gli anni passano, e Tiana resta sola con la madre. Vuole però realizzare il desiderio del padre e si fa in quattro per racimolare i soldi necessari, lavorando come cameriera con turni doppi se non tripli. Ecco che compare sulla scena il principe Naveen, un reale diseredato (ma non ditelo in giro, non lo sa nessuno!) in cerca di una ricca rampolla da sposare (Charlotte?). Purtroppo il principe è alquanto ingenuo e cade assieme al suo servitore nelle grinfie dello stregone Facilier, un mago oscuro avvezzo al woodo: egli trasforma Naveen in un repellente ranocchio, e dona le sembianze del principe al suo servo.

A questo punto l’anfibio incontra Tiana, e la scambia per equivoco per una principessa, convincendola a baciarlo per riavere le sue magnifiche sembianze umane. Piccolo intoppo: al posto di due umani ci ritroviamo con due rane. Sì perché ora anche Tiana è una graziosa e viscida ranocchia.

Comincia l’avventura dei nostri protagonisti, in viaggio attraverso la palude in cerca di una soluzione, ed è qui che fanno nuovi incontri, come il coccodrillo Louis provetto suonatore e appassionato di tromba, o la lucciola Ray innamorato inconsapevolmente di una stella. Così abbiamo chi sogna di aprire un ristorante, chi vuole tornare umano, chi vorrebbe suonare con una vera orchestra e chi vorrebbe solo una parola dalla sua amata, e tutti in viaggio per il grande Bayou, alla ricerca della centenaria nonnina che forse saprà aiutarli. Non manca la compagnia e non mancano le risate, e nemmeno un nuovo amore anfibio più inaspettato che mai. Ma il viaggio è ricco d’insidie e c’è chi vuole mettere sempre i bastoni tra le ruote..

Riusciranno a risolvere i loro guai? E capiranno ciò di cui hanno veramente bisogno? E soprattutto… Vivranno per sempre felici e contenti?

Dopo averci sbalordito in lungo e in largo con effetti speciali, tecnologie e nuove trame, la Disney compie un salto indietro e rispolvera la vecchia fiaba dei Fratelli Grimm. Mentre il 3D nasce e spopola in sala, lo zio Walt preferisce l’artigianato, e per il suo quarantanovesimo film torna al disegno fatto a mano, anche se ritengo che l’intervento della computer grafica ci sia sempre. Forse è proprio questa la chiave del successo di questo film, la fiaba tradizionale ma modernizzata, mantenendone intatta solo un’ombra, vivacizzando lo sviluppo e sorprendendoci nel finale. Lancia la prima principessa tosta e afro-americana dell’era Obama, e inquadra un terzetto perfetto, New Orleans, Jazz e Magia e riaggancia l’idea del musical che sempre riscuote successo nei più piccoli, che costituiscono la maggior parte del pubblico per questo film. I dialoghi hanno il giusto equilibrio per adulti e non, contornati da buone coreografie e un ancor più buon jazz che è raro ascoltare in pellicole così – un piccolo omaggio in ambito musicale al maestro Armstrong, il coccodrillo prodigio amante della tromba porta il suo nome.

Forse il trailer l’ha fatto sembrare inadatto per un pubblico adulto, ma consiglio invece la visione, potrebbe stupirvi, dato che forse il vero film di Natale è questo.

D’altronde ormai si sa, Walt Disney è una garanzia che coinvolge tutte le fasce d’età!

 

by Stievano Tomas

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3 Commenti a “La principessa e il ranocchio”

  • kikka scrive:

    Che bello! Secondo me era una vita che non usciva un cartone così! Anche se ammetto che all’inizio un pò mi sono spaventata quando ho visto che in sala ero l’unica adulta.. Ero circondata fa famiglie con bimbi dell’età media di 5-6 anni!!! :-/ Ho pensato: “Aiuto che film ho scelto!”e mi sono meritata le occhiatacce del mio ragazzo e delle mie amiche! Per fortuna invece è piaciuto,a lui un pò meno.. Uomini.. ;-)

  • Devil77 scrive:

    Ma dai.. Non è che sembra.. Questo è un film per bambini! Vuoi mettere con gli ultimi fatti? Preferisco la tecnologia grazie… Di film così sono pieno a casa dai tempi dei tempi! 8-)

  • Jenny scrive:

    Dubito che nei classici Disney degli anni passati potevi avere la comicità che si è trovata in questo.. La lucciola è troppo spassosa!

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