I tre moschettieri

Direttamente sul maxi schermo in versione 3D, ecco la storia di Porthos (Ray Stevenson), Athos (Matthew MacFadyen) e Aramis (Luke Evans), i tre moschettieri al servizio del re nella Francia del ‘600, e del loro incontro con il giovane e impertinente ragazzo di Guascogna D’Artagnan (Logan Lerman), deciso ad unirsi al famoso trio. A legarli non è solo la maestria con la spada, ma anche l’astio verso le guardie del cardinale Richelieu (Cristoph Waltz), uomo molto vicino a Re Luigi (Freddie Fox) che come un burattinaio usa il reale per i suoi comodi.
Purtroppo D’Artagnan entra nel trio con delusione: i moschettieri non credono più nella corona e nella nazione, dato il sovrano fantoccio a comando della Francia, e passano le giornate ad azzuffarsi e a bere.
Ma la bella Milady de Winter (Milla Jovovich), un’affascinante e scaltra donna che in passato tradì i moschettieri e l’amore di Athos, trama con il Cardinale Richelieu rubando una collana di diamanti alla regina Anna, donatale dal Re Luigi per un anniversario, e nascondendola da brava doppiogiochista nella cassaforte del nemico inglese Lord Buckingham (Orlando Bloom). L’intento è far scoppiare uno scandalo e una guerra tra Francia – Inghilterra, dimostrando la fragilità della corona.
Questa è l’occasione per il nuovo quartetto di moschettieri di riscattarsi, e per Athos di vendicarsi in un solo colpo del Lord inglese e della sua ex amata. Sarà una sfida ardua, braccati sia dalle guardi francesi del cardinale e sia dalle guardi inglesi di Buckingham. Tra aeronavi e colpi di cannone ritroveremo i valorosi moschettieri di un tempo, pronti a tutto per difendere l’onore della Francia.. e l’amore.
Il regista Paul S.W. Anderson non è il primo ad animare le pagine dell’omonimo romanzo di Alexander Dumas del 1844: anche Richard Lester ed altri registi diedero vita alle vicende dei famosi spadaccini francesi.
Gli effetti visivi della pellicola e la recitazione del cast stellare sono gli aspetti più riusciti del film di Anderson: in particolare la moglie Jovovich ruba costantemente la scena ai moschettieri, bellissima e perfetta nel ruolo, che mischia agli abiti eleganti di Milady l’agilità e lo spirito d’avventura di Alice, eroina di Resident Evil (altro film di Anderson). Possiamo quasi dire che è lei la vera protagonista!
Anderson mantiene ambientazione e scenario fedeli al romanzo, ricostruendo una Parigi architettonica, mantenendo a tratti la trama e abbinando caratteristiche salienti a ciascun personaggio: Aramis resta l’uomo di fede, Porthos è un robusto attaccabrighe incline al vino, D’Artagnan è il giovane coraggioso impertinente, Athos un malinconico romantico, il cardinale un ambizioso e viscido traditore.
D’altra parte la scelta di alcuni particolari, delle scene d’azione e degli effetti speciali è ciò che porta Anderson a discostarsi un po’ troppo dal romanzo, con una modernizzazione forzata. Scene di combattimenti aerei in slow motion? Maestose navi volanti? Impossibile non pensare a Matrix o ai Pirati dei Caraibi (purtroppo senza quella sottile ironia), oltretutto con un Orlando Bloom che fa pericolosamente l’occhiolino a Jack Sparrow.
Un film tipicamente commerciale non troppo lungo lungo, circa 102 minuti, che riesce a non risultare pesante e a coinvolgere lo spettatore nella trama grazie alla sua dinamicità e ai colpi di scena. Inoltre il finale lascia ampio spazio ad un seguito.. Speriamo non in 3D, dato che in questa pellicola l’effetto è superfluo e inutile. 
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film davvero simpatico! per passare un po’ di tempo in spensieratezza
è anche un’americanata colossale
Io l’ho trovato veramente girato bene, mi è piaciuta molto la presentazione dei singoli moschettieri. Ho trovato però esagerati i costumi di Milady, era più in pompa magna della regina..