I pinguini di Mr. Popper

Thomas Popper Jr. (Jim Carrey) è un vero asso della compravendita immobiliare che sta per raggiungere un importante traguardo: diventare il quarto socio proprietario della più grande agenzia di Manhattan, affiancato dalla sua preparatissima assistente Pippi. Se il suo lavoro va a gonfie vele non si può dire lo stesso della sua vita privata: vive in un lussuoso appartamento di Park Avenue completamente solo, alle prese con un ex moglie della quale è ancora innamorato e geloso, e due figli con cui non riesce a costruire un buon rapporto a causa della sua poca presenza nella loro vita.
Proprio mentre sta per concludere l’affare d’oro, ovvero convincere la signora Van Gundy (Angela Lansbury) a cedere il suo ristorante Tavern On The Green di Central Park, un imprevisto sconvolge la vita di Popper: il padre, da anni ricercatore in paesi lontani, è deceduto nell’Antartide e gli ha lasciato in eredità un simpatico pinguino in carne ed ossa. Ovviamente Tom tenta di rispedire indietro l’animale, ma per un fatale errore di comprensione ne riceve altri cinque. Prova a disfarsene in tutti i modi, ma nemmeno la varie associazioni faunistiche sembrano poterlo aiutare. Quando però i suoi figli scoprono con entusiasmo i nuovi simpatici inquilini di papà, Tom Popper coglierà al volo questa occasione di avvicinarsi alla famiglia e rimediare al poco tempo trascorso con loro. Non solo, poco alla volta si affezionerà sempre più ai pinguini, dandogli addirittura un nome e trasformando l’appartamento in una specie di polo sud. L’apice della sua follia arriva quando scopre che tre pinguini covano delle uova: Popper si dedicherà appieno alla gestazione, perdendo anche il lavoro.
Ma non è tutto rose e fiori. Non basta un portiere impiccione e avaro, e nemmeno un antipatico vicino insospettito dagli strani versi animali: ci si mette addirittura lo zoo locale a ficcare il naso, riuscendo a impadronirsi dei pinguini approfittando di un momento di debolezza di Tom. Ma Mr. Popper è un uomo che non si arrende, e presi al volo Pippi e la famiglia si preparerà a combattere per riavere il suo lavoro e i suoi amati pinguini.
Ormai siamo abituati a provare simpatia e tenerezza verso questi animali in frac e alla loro andatura dondolante, riproposti più volti al cinema: basti pensare a Happy Feet, o ai pinguini di Madagascar.
E siamo anche abituati alla comicità facciale e carismatica di Jim Carrey, spirito fanciullo che interpreta un libro per bambini scritto dai coniugi Richard e Florence Atwater nel 1938 , ma stavolta in maniera più classica, senza motion capture come in “A Christmas Carol” e alterazioni come in “Lemony Snicket” o “Il Grinch”. Il regista Mark Waters gioca abilmente con la computer grafica, al punto che non si distinguono i pinguini artificiali da quelli virtuali. Al tutto aggiunge un’abbondante dose di buonismo e spensieratezza, rendendo il film un comico adatto alle famiglie, complice anche la breve durata di un’ora e mezza circa. Le gag non sono troppo invadenti e piacciono anche ai più piccoli: oltre al duo Carrey-pinguini, degna di nota è anche l’assistente Pippi, che formula solo frasi ricche della lettera "P". Geniale anche le singole caratteristiche di ognuno dei sei pennuti marini, che forse non riusciranno mai a spiccare il volo ma dimostrano un preciso gusto televisivo adorando i film di Chaplin.
La data di uscita è una cosa che fa sentire il film un pesce fuor d’acqua: una commedia dai contorni invernali – natalizi che esce il 12 agosto è alquanto anomala. Ma sono certo che molti di voi che lo vedranno con i 39° di questi giorni invidieranno l’ambientazione del film, in particolare la dimora di Mr. Popper.. rinfrescata! 
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Mi è piaciuto.. Peccato che in America non abbia riscosso molto successo!