Dorian Gray
Film diretto da Oliver Parker, ispirato ad un grande classico della letteratura, “Il ritratto di Dorian Gray” di Oscar Wilde. Il film conta nel cast attori noti come Ben Barnes (“Le Cronache di Narnia”) e Colin Firth (“Il diario di Bridget Jones” e il più recente musical “Mamma mia!”).
La pellicola è ambientata nell’Inghilterra vittoriana del XIX secolo (il testo è stato pubblicato nel 1891): il giovane Dorian Gray, orfano dalla nascita di entrambi i genitori, approda a Londra per tornare nella casa della sua infanzia, ovvero quella del suo defunto zio ricco. Qui incontra due nuovi amici,Henry Wotton e il pittore Basil Hallward: il primo incarna quasi il male e lo trascinerà in un giro di bordelli e vizi della società mondana dell’epoca, il secondo rappresenta la retta via e tenterà di tenerlo con i piedi per terra per affrontare una vita tranquilla.
Basil, affascinato dalla bellezza di Dorian, gli fa dono di un ritratto in cui cattura tutto il fascino del giovane. Stupito dal suo stesso splendore e con l’influenza negativa di Wotton, imprigiona la sua anima nel dipinto ottenendo in cambio l’eterna giovinezza. Da qui il giovane Gray, sempre più narcisista, diventa un vero seguace delle idee di Wotton e del suo stile di vita, abbandonandosi a corruzione, lussuria e commettendo peccati mortali (come ad esempio l’omicidio di Basil). Il suo corpo resta perfetto, ma è il quadro, custode della sua anima, a risentire l’effetto del suo comportamento e a degradarsi. E ovviamente quando il giovane capirà il prezzo pagato per la sua perfezione sarà ormai troppo tardi…
Non è facile portare sul grande schermo questo gioiello di Wilde, questo è certo, ma il film si discosta parecchio dal testo: ambientazioni un po’ troppo grottesche, comparsa di personaggi mai esistiti nel libro, poca importanza ad altri più meritevoli (vedi Sybil) e altre variazioni della trama.
In alcune scene troppo lento e nel finale un qualche effetto speciale di troppo. In sostanza per chi non ha letto il libro il film può anche essere passabile, forse addirittura piacevole grazie alla buona interpretazione degli attori, per gli altri… Tanta delusione!!
« L’unico modo per sbarazzarsi di una tentazione è cedere ad essa. »
Lord Henry Wotton, “Il ritratto di Dorian Gray”
by Stievano Tomas
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“… e altre variazioni della trama.”
E vogliamo parlare del bacio di Dorian con l’altro? Da dove cavolo l’hanno tirato fuori? Non c’era alcun riferimento ad una situazione simile!
infatti anche io non trovo corrispondenza con il libro, dovrei rileggerlo. Fatto sta che la scena non mi è piaciuta e con me pure tutto il cinema ha incominciato a mugugnare. Il film cerca di “colpire” con trasgressione e con questo genere di cose invece di provare a fare una seria trasposizione del libro..
Probabilmente se avessero seguito maggiormente il libro il film non sarebbe stato un granchè per i giorni nostri… L’hanno movimentato un pò
A me è piaciuto!
Io mi sono addormentata a neanche metà del film…
Bene, mi avete decisamente convinto a non vedere il film! Sono troppo affezionata al ricordo del libro e di una discreta versione cinematografica in bianco e nero di qualche decennio fa, con Angela Lansbury nella parte di Sybil. Anche in quel caso c’era stata qualche libertà sulla trama, ma sicuramente meno spettacolistica!
Ecco, se hai trovato anche solo accettabile la trasposizione con Angela Lansbury ( in cui a parer mio i personaggi come Sybil avevano il loro giusto spazio e non venivano liquidati in poche scene), evita di rovinarti il ricordo con questa moderna versione, non ne vale la pena.
Sarà che non ho letto il libro (forse dovrei vergognarmi un pò?), ma io non l’ho trovato così male. Anzi, mi è piaciuto meglio di altri! Tranne il finale: cioè, se il quadro è bruciato e l’abbiamo visto tutti, non può ricomparire poi. Questo confonde!
Personalmente il film l’ho gradito, si badi che è ispirato al libro, in effeti il film non riporta lo stesso titolo, ma solo “Dorian Gray”, centrato più sul personaggio, sull’idea che ne ha il regista. Anch’io credevo di trovarmi davanti il Dorian di Wilde dai riccioli biondi, e invece ho visto il contrario. Ma se ci scostiamo un momento dal testo e consideriamo il film singolarmente, vedremo che la trama è buona e trasmette anche dei valori non da poco!
Ho letto il libro ma non sono andata a vedere il film…tuttavia mi è rimasta un po’ di curiosità, mi piace vedere le differenze tra l’una e l’altra cosa.