Captain America: il primo vendicatore

È un anno ghiotto per i fan della Marvel, che a pochi mesi dall’uscita di Thor possono gustarsi un secondo film tratto da un pilastro di uno dei più importanti super eroi del mondo: Capitan America!
America, 1941. Nel mezzo della seconda guerra mondiale il giovane Steve Rogers (Chris Evans) ha un solo ed unico desiderio: arruolarsi nell’esercito e servire il suo paese nelle Forze Alleate. Sfortunatamente il suo fisico gracile ed esile lo aiutano solo a collezionare un rifiuto dopo l’altro. Ma il suo coraggio e la sua determinazione non sfuggono al Dottor Abraham Erskine (Stanley Tucci), uomo di stato che gli permette di arruolarsi ed entrare a far parte di un progetto sperimentale che lo trasformerà in un super soldato pronto a difendere la patria e dare battaglia ai nazisti.
Grazie all’aiuto di Howard Stark
( Dominic Cooper), Steve riesce ad avere l’unica cosa che gli manca: un fisico imponente che non lo faccia sentire lo zimbello del gruppo. Sfortunatamente, il dottor Erskine viene subito ucciso da un sicario dell’Idra, la divisione scientifica avanzata di Hitler, comandata da Red Skulls ( Hugo Weaving). Il cattivo bramava da tempo il siero dello scienziato, tanto da esserselo iniettato quando ancora era incompleto, ricevendo non pochi effetti collaterali. Il rifiuto alla collaborazione di Erskine scatenano le sue ire, ma non fermeranno le sue brame di potere arrivando a considerarsi superiore a Hitler stesso.
Morto il dottore, anche il destino di Steve sembra incrinarsi: i caporali sono scettici e lo scherniscono, e l’unica strada da scegliere è la carriera propagandistica. Indossata la tutina e lo scudo di “Captain America” Steve è destinato ad essere un fenomeno più commerciale che bellico.
Ma Steve è un soldato nell’anima. Grazie ancora una volta a Stark e alla bella Peggy Carter ( Hayley Atwell) , riesce a liberare dei compagni prigionieri in una serrata base nazista, identificando concretamente il vero nemico in Red Skulls. Guadagnatosi il rispetto di tutti e uno scudo indistruttibile fatto di un metallo rarissimo dalla scuderia Stark, Rogers, ormai noto a tutti come Capitan America vista l’uniforme e lo scudo, è pronto a guidare l’esercito all’assalto delle basi naziste, per giungere allo scontro finale faccia a faccia con Red Skulls: è il momento della resa dei conti.
Joe Johnston è il regista che ha il co mpito di portare sugli schermi Capitan America nel settantesimo anno della sua nascita, super eroe che si discosta dagli stereotipi a cui siamo abituati. Per cominciare è un’icona principalmente americana, un po’ sconosciuta a noi e diversa dal solito. Capitan America non è come Super Man, Iron Man e colleghi. Non ha nessun super potere o particolare abilità. I suoi compagni sono uno scudo indistruttibile a stelle e strisce e una sorprendente forza fisica accompagnata da consolidati valori. Perché Capitan America è un super eroe, ma in primis è un super uomo: sotto i muovi muscoli e la nuova forza, continua ad esserci l’anima del fragile ragazzino di Brooklin, una persona valorosa e coraggiosa come pochi, che non si arrende mai, tanto ha tutto il pomeriggio libero J
Per questo discostarsi dai classici super eroi, molti troveranno il film piatto, dopo un inizio promettente e avvincente. Anch’io pensavo che Capitan America avesse chissà quali poteri, ma ugualmente l’ho apprezzato, sia per la sua diversità, sia per i valori trasmessi, sia per la sua leggerezza nonostante le due ore abbondanti di pellicola, merito anche della bravura del cast: ho trovato molto appropriato Chris Evans nel ruolo del protagonista, che ha saputo mantenere comunque quell’ingenuità acqua e sapone anche dopo la trasformazione.
Una cosa è certa: come anche i suoi precedenti, questo film oltre a spiegarci la nascita di Capitan America apre ancora di più la strada verso il film “I vendicatori”, come dimostra Samuel L. Jackson nel finale, facendo crescere la nostra attesa e ancor più quella dei fan.
Fury li ha reclutati quasi tutti. Pazientate ancora un po’, il loro esordio è quasi imminente 
Popularity: 13%





Ho letto che hanno fatto fare la fame a Chris Evans per fargli interpretare Rogers scarno nella prima parte
Ero molto curioso di vederlo, però sono rimasto deluso, mi aspettavo qualcosa di diverso.. Effettivamente non conoscevo bene il personaggio..