Benvenuti al Sud
E se “Giù al Nord” ha fatto piangere dalle risate i francesi, cosa potrà mai fare un film come “Benvenuti al sud” ad un popolo come il nostro?
Infatti il nuovo film del napoletano Luca Miniero è ispirato alla precedente commedia “Giù al Nord” di Dany Boon del 2008, anzi diciamo pure che è la sua fotocopia. La differenza è che essendo made in Italy possiamo comprenderlo al 100% in tutte le sue sfumature, battute e allusioni e godercelo appieno! 
Alberto (Claudio Bisio) è responsabile di un ufficio postale della Brianza costantemente oppresso dal desiderio dell’ansiosa moglie Silvia (Angela Finocchiaro) di vivere nel centro di Milano, tanto da chiedere il trasferimento. Non è però un’impresa facile, e sapendo che la precedenza viene data a persone disabili, decide di fingersi paralizzato su una sedia a rotelle. Il piano quasi funziona, ma al momento di salutare l’ispettore del ministero Alberto si alza in piedi per ringraziare scoprendo il suo imbroglio. Voi penserete subito al licenziamento come punizione.. E invece no, ottiene il suo tanto desiderato spostamento. Sì. Però a Castellabate, vicino a Napoli!
Il povero Alberto prenderà i suoi bagagli salutando il suo amato gorgonzola e la sua nebbia milanese, e si trasferirà al Sud, mentre Silvia e il figlio rimarranno in Lombardia. Alberto è pieno di pregiudizi dovuti ai luoghi comuni e al sentito dire, e adattarsi ad un mondo tutto nuovo non è certo facile. Scoprirà ben presto che le cose viste con i propri occhi sono ben diverse da come si raccontano. Una realtà a cui la moglie non è disposta a credere, e allora lasciamola pure persa nelle sue convinzioni visto che le cose tra loro ora vanno meglio, e tanto lei è su al Nord.. Finché Silvia non decide di scendere giù per salvare il marito.. E qui ne vedremo ancora delle belle!
Tutti i paesi hanno il loro Nord e il loro Sud, con le loro differenze e le loro contrapposizioni, lo sappiamo bene noi italiani, costantemente schierati tra “polentoni” vs “terroni”. In effetti rifare il film di Boon qui in Italia è stato abbastanza rischioso, visto che da anni ormai vengono esaltati solo certi aspetti di comodo creando illusioni e pregiudizi errati. Sotto l’aspetto ironico della pellicola si cela un chiaro messaggio di fondo: l’apparenza inganna!
Il film è ricco di gag e battute leggere che divertono e non esagerano, prive di una certa volgarità in stile cinepanettone. Claudio Bisio come al solito dà il meglio di se, affiancato da colleghi altrettanto bravissimi: Nando Paone, Giacomo Rizzo, Valentina Lodovini, e il mitico Alessandro Siani . Da notare anche il piccolo cameo dello stesso Boon, che già vestiva le parti di coprotagonista nella sua commedia francese e qui compare nelle vesti di un cliente occasionale.
In genere non apprezzo particolarmente il cinema italiano odierno, con una recitazione più adatta alle fiction da piccolo schermo e imparagonabile ai grandi spettacoli hollywoodiani, ma “Benvenuti al Sud” è una buona creazione.. Anzi, spero che sia la prima di una lunga serie e che riporti ai film italiani l’importanza che meritano! 
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Ho letto che hanno in programma anche un ideale “seguito” con un meridionale emigrato al Nord per lavoro. Esistono anche i pregiudizi del Sud verso i “polentoni”!!!
Ma sai che stavo proprio pensando che ci vorrebbe appunto un film al contrario!! Solo che non sarebbe uguale, presumo che un meridionale si trasferirebbe volentieri al nord per avere un posto di lavoro, visto che si dice che al sud il lavoro scarseggi.. Non che qui al Nord da noi ce ne sia molto di più di questi tempi, eh..
Purtroppo parlo per esperienza personale! 